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BIOGRAPHY

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An Italian‑German artist and architect, passionate about composition at every scale — from urban contexts to everyday design — he tackles complex design processes with both creative and managerial approaches. Specializing in supporting Italian and international entrepreneurs in the design of physical spaces, he graduated from Politecnico di Milano in Architectural and Urban Design and furthered his studies abroad at HCU Hamburg (Arts and Baukunst) and LaSalle Barcelona (Urban Design). Raised in a family of artists, he inherited from the German poet and artist Christine Gansen Hainze a passion for storytelling tied to representation; from his father, the architect Gabriele Napolitano, he learned a rational approach to architectural landscape and the practice of large mixed‑media canvases made with recycled construction materials, blending restoration and creation into a single projective gesture. He refined his watercolor technique and the study of light in the Hamburg atelier of painter Uli von Boch, developing an interest in capturing luminosity in abstract architectural works, and trained in life‑drawing, studying proportions and how the body functionally interacts with material. His collaboration with Ryan Mendoza, with witch he worked as art director, brought him closer to photography and to an art that mixes the absurd with the existential — for which he feels infinite admiration and gratitude, having profoundly changed his life. Dialogues with Massimo Minini ultimately gave direction and awareness to his inquiry into artistic material; to him he also expresses deep gratitude for transforming his vision into a purpose.

Artista e architetto italo‑tedesco, appassionato di composizione su ogni scala — dall’ambito urbano al design quotidiano — affronta processi progettuali complessi con un approccio creativo e gestionale. Specializzato nel supportare imprenditori italiani e internazionali nella progettazione di spazi fisici, si è laureato al Politecnico di Milano in Architectural and Urban Design e ha approfondito gli studi all’estero presso l’HCU di Amburgo (Arts and Baukunst) e LaSalle di Barcellona (Urban Design). Cresciuto in una famiglia di artisti, ha ereditato dalla poetessa e artista tedesca Christine Gansen Hainze la passione per lo storytelling legato alle rappresentazioni; dal padre, l’architetto Gabriele Napolitano, ha appreso un approccio razionale al paesaggio architettonico e l’uso di grandi tele in tecnica mista realizzate con materiali di cantiere, trasformando restauro e creazione in un unico gesto progettuale. Ha affinato il tratto acquerellistico e lo studio della luce nell’atelier ad Amburgo del pittore Uli von Boch, interessandosi a catturare luminosità in architetture astratte, e si è formato nella rappresentazione del nudo artistico, studiando proporzioni e l’interazione funzionale del corpo con la materia. L’incontro con Ryan Mendoza, con cui ha lavorato come art director, lo ha avvicinato alla fotografia e a un’arte che mescola assurdo ed esistenzialismo — per la cui influenza nutre infinita stima e gratitudine, avendogli profondamente cambiato la vita. I dialoghi con Massimo Minini hanno infine dato direzione e consapevolezza alla sua ricerca sulla materia artistica; anche a lui rivolge immensa riconoscenza per aver trasformato la sua visione in uno scopo.

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